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Alberto Piazza

Professore ordinario di Genetica umana, Università degli Studi di Torino, presidente della Human Genetic Foundation, visiting professor of Genetics alla Stanford University Medical School

Alberto Piazza

Professore ordinario di Genetica umana, Università degli Studi di Torino, presidente della Human Genetic Foundation, visiting professor of Genetics alla Stanford University Medical School
alberto.piazza@hugef-torino.org

Biografia

Alberto Piazza è nato a Torino nel 1941. Laureato in Fisica, Medicina e Chirurgia, dal 1983 è professore Ordinario di Genetica Umana alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino e dal 2004 Direttore del Dipartimento di Genetica, Biologia e Biochimica, dell’Università di Torino.
Dal 1968 al 1980 è stato Professore incaricato del Corso di Statistica Medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino.
Dal 1980 al 1983 è stato Professore Straordinario di Genetica all’Università degli Studi di Napoli.
Dal 1981 è Visiting Professor of Genetics alla Stanford University Medical School.
Appartiene a numerose associazioni scientifiche e comitati, tra cui la New York Academy of Sciences, la European e la American Association of Human Genetics, HUGO (Human Genome Organization), l’Accademia di Medicina e l’Accademia delle Scienze di Torino, la Società Italiana di Genetica Umana, l’Associazione Italiana di Epidemiologia, il Comitato Nazionale per la Bioetica. È Presidente della Sezione Italiana della Biometric Society e Vice-Presidente del Gruppo di Ematologia Forense Italiano.
L’Attività scientifica di Alberto Piazza è incentrata sui seguenti temi:

  • genetica ed immunogenetica umana; modelli e dati per lo studio antropologico ed evolutivo nelle popolazioni umane;
  • evoluzione biologica e culturale (con particolare riferimento all’evoluzione delle lingue);
  • genetica di sistemi genetici complessi, con particolare riferimento agli antigeni linfocitari dell’istocompatibilità (HLA), delle immunoglobuline ed ai polimorfismi del DNA;
  • studio della distribuzione geografica delle mutazioni molecolari che generano malattie genetiche;
  • fattori genetici che predispongono alle malattie cardiovascolari;
  • analisi biologica di paternità; applicazioni in genetica medica (associazioni tra marcatori genetici e malattie ereditarie);
  • problemi bioetici associati alla discriminazione genetica e ai test genetici.

È autore di due volumi di cui uno in lingua inglese e di 200 pubblicazioni su riviste internazionali.

I contributi fondamentali di Alberto Piazza allo studio dell’evoluzione dell’uomo e delle popolazioni umane sotto il profilo sia della storia biologica sia della storia culturale si possono riassumere nei punti seguenti: l’elaborazione di una metodologia statistica per riassumere nella stessa immagine geografica l’informazione biologica di molti geni e molte popolazioni. Tale metodologia ha permesso di tracciare una storia e una geografia dei geni umani che è stata descritta nel volume “The History and Geography of Human Genes” in collaborazione con Cavalli-Sforza e Menozzi: in tale volume, riconosciuto come un riferimento indispensabile per la genetica umana, viene definitivamente dimostrata l’origine africana della nostra specie e l’influenza determinante della diffusione neolitica dell’agricoltura nell’evoluzione della struttura genetica delle popolazioni attuali.

Alberto Piazza ha dimostrato in modo quantitativo le correlazioni profonde tra struttura genetica e cambiamento linguistico a livello macro- e micro-geografico. In particolare hanno destato molto interesse e vivaci discussioni le ipotesi sull’origine delle lingue indo-europee dall’esame della struttura genetica delle popolazioni coinvolte e l’analisi dei dialetti della Sardegna, la cui variabilità ritrova riscontro nella variabilità genetica dell’isola. Ha proposto e in parte dimostrato l’importanza delle popolazioni pre-romane (in particolar modo greche, celtiche e probabilmente etrusche) nella struttura genetica dell’Italia di oggi da indagini sul campo del DNA di campioni delle diverse regioni italiane selezionati in base all’antichità dell’insediamento.
Ha inoltre proposto metodi innovativi per analizzare la struttura genetica dell’Italia dalla distribuzione geografica dei cognomi raccolti dalle guide telefoniche e studiato la distribuzione geografica delle frequenze delle mutazioni che generano malattie ereditarie (p.es. fibrosi cistica e fenilchetonuria) per identificare insediamenti e migrazioni passate, difficilmente documentabili con metodi storico-demografici tradizionali.

Recentemente ha proposto ed in parte realizzato, in collaborazione con ricercatori clinici indagini di follow-up mirate a identificare il contributo genetico multifattoriale di malattie ad eziologia complessa quali le malattie cardiovascolari e i tumori, correlando particolari polimorfismi genetici del DNA con le risposte specifiche individuali quali per esempio il successo di una terapia medica e/o chirurgica, dove risulta probabilmente più facile discriminare i fattori genetici (molti e ciascuno di poco effetto ma misurabili) da quelli ambientali (molto variabili e poco misurabili).

Gli incontri di Alberto Piazza

La memoria del DNA

25 set 2015
18:00
Biblioteca comunale, Palazzo Ducale - Martina Franca

La memoria tra la cultura umanistica e scientifica

24 set 2015
17:00
Palazzo Ducale - Martina Franca
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