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La memoria è civiltà

L’iniziativa, promossa e curata dall’Associazione italiadecide, capofila, e dall’Istituto della Enciclopedia Italiana, si svolgerà con cadenza biennale nelle città di Matera e di Martina Franca, secondo un asse culturale che lega territori, seppur diversi, accomunati da una medesima antropologia, dalla civiltà della pietra, da strategie amministrative incentrate sulla bellezza e la valorizzazione delle risorse e dei beni culturali.
La memoria è civiltà, perché è proprio delle nazioni civili ricordare le tappe della storia dell’umanità, le sue conquiste e le sue tragedie. I popoli in crisi di identità, o barbari o primitivi smarriscono il senso di sé, vivono istante per istante, senza conoscenza del passato e quindi senza consapevolezza del futuro. La memoria, inoltre, è una grande piattaforma umana sulla quale si incrociano le scienze più diverse, la medicina, la musica, la letteratura, la cinematografia e la fotografia, la genetica e l’astrofisica, la storia e la letteratura.
Che cosa ricordiamo? Come ricordiamo? Perché ricordiamo? Quale il ruolo della tecnologia nei processi di memorizzazione? Quali le malattie della memoria e come curarle? Questi sono alcuni dei temi che verranno affrontati dal 24 al 27 settembre a cura di personalità di prestigio nazionale e internazionale.
Non esiste in Italia un luogo e un momento di riflessione pluridisciplinare, ripetuta nel tempo, che permetta di mettere a confronto e connettere tutto ciò che riguarda la memoria e le memorie. La Biennale delle Memorie costituisce quindi un unicum nel panorama assai denso dei programmi di carattere culturale che si snoda durante l’anno in molte città italiane, con vasta partecipazione di un pubblico che vuole conoscere e discutere sulle categorie di fondo, al di là della stretta contingenza.
L’asse territoriale tra Matera e Martina Franca risponde ad una antica ambizione di questa città che vuole espandere i propri rapporti al di là delle tradizionali direttrici di Bari, Brindisi e Taranto. Risponde inoltre anche ad una esigenza di Matera che proprio nella prospettiva del 2019 sarebbe fortemente aiutata da un orizzonte che la proietti al di là dei propri confini regionali, in un territorio ricco di storia, cultura e capacità imprenditoriali.
Per il 2015 è prevista un’Anteprima dell’evento che si svolgerà sistematicamente a partire dal maggio 2016.
In ogni sessione biennale le diverse iniziative avranno un filo conduttore unico, per evitare la dispersione in diverse direzioni che farebbe perdere peso scientifico e capacità di comprensione.
Nell’Anteprima (24-27 settembre 2015) le iniziative si svolgono secondo una linea guida che raccorda ciascuna di esse a un anniversario, a volte poco noto ma non per questo meno importante (ad esempio, la pubblicazione della teoria della relatività di Einstein, 1915). Il secondo aspetto degno di nota, tanto della Biennale quanto dell’Anteprima è costituito da iniziative specificamente destinate alle scuole, tanto a Matera quanto a Martina Franca. La Biennale delle memorie, inoltre, intende costruire uno specifico rapporto con gli insegnanti.
La riflessione pluridisciplinare sulle “memorie”, con il contributo di studiosi di alto profilo scientifico, film, concerti costituisce quindi un’opportunità originale e unica per questo territorio, ricco di una grande tradizione civile e culturale, anche nella prospettiva di Matera capitale europea della cultura per il 2019.

Luciano Violante Franco Gallo
Presidente di italiadecide Presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana

 

 

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